Franco Mealli

foto franco meallill 5 ottobre 1924 è senza dubbio una data importante e significativa per il ciclismo italiano. Nasce a Malva, nel comune di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, Franco Mealli. Non diventa un campione del ciclismo pedalato ma è senza dubbio un campione di passione e di competenza nella sua attività di organizzatore e promotore del ciclismo, in tutti i suoi aspetti.
Interpreta una tradizione di famiglia iniziata dallo zio, Adalino Mealli, corridore ai tempi di Bartali e che ha visto e vede esprimersi vari Mealli. Il fratello Bruno, ottimo corridore, campione italiano dei professionisti su strada, vincitore di classiche e maglia rosa al Giro d'Italia, l'altro fratello Marcello, già tricolore nella categoria allievi e tuttora dinamico direttore sportivo ed organizzatore, il nipote Ercole, buon corridore con una partecipazione al Giro d'Italia alla metà degli anni '80, ora direttore di corsa che collabora attivamente nello staff organizzativo di RCS Sport. 

La premessa, il quadro familiare, sono utili per comprendere l'origine ed il "brodo di coltura" dal quale origina Franco Mealli. Non certo un fuoriclasse in sella ma sicuramente un fuoriclasse nel settore organizzativo e nel sapere trasmettere entusiasmo, passione e competenza ai suoi collaboratori.
Trasferitosi per lavoro a Roma ha sempre e comunque conservato costanti ed affettuosi legami con la Toscana e, della Toscana, dei toscani, esprimeva le doti migliori.
Il ciclismo per Franco Mealli non era numeri, conti, tabelle ma passione, passione per il fare, il creare nuove corse, in tutte le categorie, in ogni luogo. Qualche volta in ufficio, seduto, giusto il tempo per tirare le fila, fissare appuntamenti, sbrigare qualche indispensabile pratica burocratica ma ‐ la maggiore parte del tempo ‐ in macchina a cercare o visionare nuovi percorsi, nuove strade, incontrare amministratori pubblici e collaboratori sparsi sul territorio, sempre visti e conquistati come amici dalla sua voglia di fare, di organizzare, di coinvolgere tutti nella sua passione ciclistica. Fumando sigarette in continuazione, purtroppo...
Sapeva tutto di strade e percorsi, motivava ed animava i suoi collaboratori, magari anche con qualche strillo ma era il segnale del particolare apprezzamento, si preoccupava nel minimo dettaglio per il viaggio di rientro di un corridore ritirato nelle corse a tappe. Organizzatore a tutto tondo che sapeva sempre contemperare tutte le esigenze complesse di un avvenimento ciclistico. Le difficoltà economiche, le problematiche di finanziamento non lo fermavano. E questo lo ha pagato di persona. Qualche suo stretto collaboratore soleva dire che Franco Mealli aveva una pedivella al posto del cuore.
Con il Velo Club Forze Sportive Romane ha dato vita e prestigio al Giro del Lazio, alla sua creatura preferita, la Tirreno‐Adriatico, il Giro di Puglia, il Giro dell'Etna, il trofeo Pantalica, il Giro dell'Umbria, la Settimana di Sicilia e molte altre ancora, in tutte le categorie, su strada e su pista.
Ha ricoperto importanti incarichi in ambito F.C.I., Lega Ciclismo, Associazione Organizzatori ed ha stretto relazioni internazionali di grande spessore ed amicizia. Ha giuocato un ruolo importante nell'organizzazione dei mondiali del 1955 a Frascati, delle Olimpiadi di Roma del 1960 e nei mondiali di Puglia del 1976.
Si è spento a Roma, dopo lunga malattia (le sigarette....) il 23 febbraio 1997. Il suo vocione, la sua passione, il suo ricordo sono comunque sempre con noi.

Giuseppe Figini