Sabato, Gennaio 28, 2012

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    Il 24enne Dan Martin (team Garmin-Cervelo) si è aggiudicato l'84/0 Giro di Toscana, battendo in volata un gruppetto di fuggitivi. L'irlandese, sul traguardo di Arezzo (la corsa, 196 km, era partita da Sesto Fiorentino in onore dei 90 anni di Alfredo Martini), ha preceduto Mauro Santambrogio, il colombiano Miguel Rubiano Chavez ed Emanuele Sella. Quaranta la media oraria per quasi cinque ore di gara, nella quale è tornato a correre Daniele Colli (Geox-Tmc) dopo un tumore.
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Il Museo del Ciclismo “GINO BARTALI” è lieto di collaborare con gli organizzatori del “Giro della Toscana Professionisti” onorando la memoria di Gino Bartali e l’amico Franco Ballerini. Per Gino il “Giro della Toscana del 1953” è stata  l’ultima corsa da lui vinta nella sua lunga carriera. Lieti di essere presenti ad una manifestazione bella e importante per il mondo del ciclismo, mettendo a disposizione il Museo, per rivivere la storia.

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bartalill detto nessuno è profeta in patria non si addiceva certo a Gino Bartali. Lui profeta in patria lo è stato, eccome. Tra le tante imprese di uno dei più grandi della storia del ciclismo, anche i cinque trionfi al Giro di Toscana, che peraltro in quegli anni tra il ‘40 e il ‘50, aveva una grande importanza. Ci teneva nella sua terra a vincere e collezionò un pokerissimo (1939-1940,1948-1950-1953). Quattordici anni di distanza tra il primo e il quinto, a testimoniare la lunghissima splendida carriera di Gino. Quello del 1953 peraltro è stato il suo ultimo acuto. E’ lui, ancora oggi, il plurivittorioso della classica. L’unico ad avvicinarlo ma non a raggiungerlo è stato Francesco Moser con quattro.

I Giri di Toscana di Bartali erano lunghi 300 chilometri, duravano più di otto-nove ore, e su che strade e con quali mezzi. Solo nel 1953 i Km si limitavano, si fa per dire ovviamente, a 245. Nel ‘39 e nel ‘40 Gino superò Vicini, quotato corridore dell’epoca, nel ‘48 inflisse quasi quattro minuti ai più immediati inseguitori capeggiati dai fratelli Maggini, Magni e Coppi, nel 1950 battè Volpi in volata e nel 1953, alle soglie dei 39 anni giunse da solo tra l’entusiasmo della gente, centrando l’ultimo acuto della carriera.

Quest’anno il Giro di Toscana parte dal museo Bartali a Ponte a Ema, giusto, suggestivo riconoscimento a un grande campione, peraltro a dieci anni dalla scomparsa. Tre giri a Firenze, poi la corsa attraverserà il Chianti, il Valdarno e si concluderà ad Arezzo. E chissa che da lassù Gino non guardi la <sua> corsa.

Fausto Sarrini